La borsa Erasmus 2026 non è un pagamento unico: è la somma di più contributi che si cumulano e che dipendono dal tuo paese di destinazione, dalla tua situazione economica e dal tuo ateneo. Il contributo INDIRE di base va da 250 a 350 €/mese a seconda del paese. Ecco cosa ricevi davvero nel 2026, quando incassi ogni tranche e quali requisiti rispettare per non perdere neanche un euro.
Le tre componenti della borsa
Nel 2026 la tua borsa Erasmus si compone, come minimo, di:
- Contributo INDIRE (Erasmus+ KA131) — fisso per gruppo di paese.
- Cofinanziamento MUR + integrazione ISEE — in base alla tua fascia di reddito e al tuo ateneo.
- Borse regionali DSU e/o del tuo ateneo — variano da regione a regione e da università a università.
A questo si possono aggiungere integrazioni: per minori opportunità (ISEE basso) o disabilità, per il viaggio sostenibile e per soggiorni più lunghi. Partiamo dalla base.
Importi INDIRE 2026 per gruppo di paese
Il quadro Erasmus+ in vigore è il KA131 2024-2027, quindi gli importi del 2026 sono quelli pubblicati dall'Agenzia Nazionale INDIRE per questo ciclo. Tre gruppi a seconda del costo della vita:
Gruppo 1 — Costo della vita alto (350 €/mese)
Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia. Se fai un tirocinio (KA131-SMP), aggiungi +150 €/mese, per un totale di 500 €/mese.
Gruppo 2 — Costo della vita medio (300 €/mese)
Cipro, Estonia, Grecia, Lettonia, Malta, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna. Tirocinio: +150 €/mese, per un totale di 450 €/mese.
Gruppo 3 — Costo della vita basso (250 €/mese)
Bulgaria, Croazia, Lituania, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Turchia, Ungheria. Tirocinio: +150 €/mese, per un totale di 400 €/mese.
Questi importi sono mensili e calcolati in base ai giorni reali di soggiorno, quindi se il tuo semestre dura 4,5 mesi incassi 4,5 mensilità, non 5. La fonte ufficiale è Erasmus+ Italia, dove viene pubblicato il bando annuale con eventuali aggiustamenti.
Integrazioni compatibili con il contributo base
Le integrazioni si sommano al contributo INDIRE — non lo sostituiscono. Tre sono quelle che incidono di più sul totale:
Integrazione per minori opportunità: +250 €/mese
Se rientri in uno di questi profili hai diritto a 250 €/mese aggiuntivi:
- ISEE basso secondo le soglie del bando di ateneo.
- Disabilità riconosciuta (≥33% o invalidità civile).
- Famiglia monogenitoriale, numerosa o con persone a carico.
- Rifugiato, richiedente asilo o protezione temporanea.
- Provenienza da zone rurali o interne (con giustificazione amministrativa).
- Beneficiario di programmi per le pari opportunità.
La gestisce direttamente il tuo ateneo di origine in fase di candidatura. Se ritieni di avere i requisiti ma non te la applicano in automatico, chiedi che la rivedano per iscritto — il bando definisce i criteri e l'ateneo deve applicarli.
Cofinanziamento MUR e integrazione ISEE: ~400 €/mese
Se rientri nelle fasce ISEE più basse, ti spetta un'integrazione del cofinanziamento MUR per la mobilità di circa 400 €/mese aggiuntivi (l'importo esatto viene pubblicato ogni anno accademico nel bando del tuo ateneo). Non la richiedi a parte: si attiva incrociando i dati ISEE con l'elenco degli studenti Erasmus in uscita.
Importante: per mantenere questa integrazione devi continuare a rispettare i requisiti di merito previsti dal bando durante l'Erasmus. Se non superi gli esami a destinazione e non maturi i CFU pattuiti, l'ateneo può chiederti la restituzione di una parte.
Sostegno al viaggio (23 €-1.188 €) + bonus viaggio verde
Il contributo viaggio dipende dalla distanza tra il tuo ateneo di origine e quello di destinazione, calcolata con lo strumento ufficiale della Commissione Europea:
- 0-99 km: 23 €
- 100-499 km: 211 € (verde: 285 €)
- 500-1.999 km: 309 € (verde: 417 €)
- 2.000-2.999 km: 395 € (verde: 535 €)
- 3.000-3.999 km: 580 € (verde: 785 €)
- 4.000-7.999 km: 1.188 € (verde: 1.188 €)
Il bonus per il viaggio verde (treno, autobus a lunga percorrenza, car sharing o bici) si applica se certifichi di aver fatto il tragitto senza aereo. Per la maggior parte degli Erasmus dentro l'Europa il treno è praticabile e conviene.
Borse regionali DSU e di ateneo
Ogni regione, tramite l'ente per il Diritto allo Studio Universitario (DSU), decide se aggiungere borse proprie. Nel 2026 quelle con integrazione esplicita per la mobilità sono in genere:
- Regioni del Nord (Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna): integrazioni DSU per Erasmus fino a circa 200 €/mese secondo bando.
- Lazio: bando di mobilità DiSCo per gli iscritti agli atenei laziali.
- Toscana: bando DSU regionale per studenti idonei alla borsa.
- Campania, Sicilia, Puglia: bandi ADISU/ERSU specifici a seconda dell'anno.
A livello di ateneo, diversi aggiungono fondi viaggio propri. Chiedi al tuo Ufficio Relazioni Internazionali quali bandi attivi ci sono per il tuo anno accademico. La maggior parte si richiede contestualmente alla candidatura Erasmus.
Quanto fa tutto in pratica
Tre esempi reali per il 2026 (cifre indicative, arrotondate per eccesso):
Studente con reddito medio in Spagna (Gruppo 2), un semestre
- INDIRE base: 300 €/mese × 5 = 1.500 €
- MUR/ISEE: non si applica (fascia non agevolata)
- Minori opportunità: non si applica
- Viaggio (1.500 km, verde): 417 €
- Totale semestre: ~1.900 € (~380 €/mese)
Studente con ISEE basso in Polonia (Gruppo 3), un anno
- INDIRE base: 250 €/mese × 9 = 2.250 €
- Cofinanziamento MUR: ~400 €/mese × 9 = 3.600 €
- Minori opportunità: 250 €/mese × 9 = 2.250 €
- Viaggio (verde, 2.500 km): 535 €
- Totale anno: ~8.600 € (~960 €/mese)
Erasmus per tirocinio in Germania (Gruppo 1 SMP), 6 mesi
- INDIRE base SMP: 500 €/mese × 6 = 3.000 €
- MUR/ISEE: se si applica, ~400 €/mese × 6 = 2.400 €
- Viaggio verde: ~417 €
- Totale tirocinio: ~5.800 € (~970 €/mese)
Quando qualcuno dice "la borsa Erasmus sono 300 €" si riferisce solo al contributo INDIRE di base. Quello che ricevi davvero moltiplica quella cifra per due o per tre se hai diritto alle integrazioni.
Quando si incassa ogni tranche
Il calendario dei pagamenti varia da ateneo ad ateneo, ma lo schema abituale è:
- 80% all'inizio: primo bonifico alla conferma dell'iscrizione a destinazione. Di solito arriva la prima o seconda settimana del semestre.
- 20% restante al rientro: contro consegna del certificato di soggiorno firmato, del Transcript of Records e della relazione finale dello studente sulla piattaforma EU Survey.
Alcuni atenei dividono il primo 80% in due bonifici (45% all'arrivo, 35% a metà soggiorno). Se passano più di 6 settimane dalla conferma e non hai ricevuto nulla, scrivi all'ufficio internazionale con il numero della tua candidatura.
Per il cofinanziamento MUR e le borse regionali DSU i tempi sono diversi e di solito si liquidano alla fine, una volta chiusa la pratica. È normale incassare l'ultima parte 3-6 mesi dopo il rientro.
Requisiti per non perdere la borsa
Errori che costano soldi e sono evitabili:
- Non firmare il [Learning Agreement](/it/guida/learning-agreement-erasmus-guida) prima della partenza o partire con modifiche prive della firma delle tre parti. Senza LA firmato, rischi di non convalidare e di perdere pagamenti.
- Non raggiungere i CFU minimi previsti dal bando. La maggior parte degli atenei richiede di superare almeno il 60-70% dei crediti pattuiti.
- Non consegnare il certificato di soggiorno con le date esatte. Se arrivi tre giorni dopo o rientri una settimana prima e il LA non viene aggiornato, ti tagliano giorni di borsa.
- Non completare la relazione EU Survey al rientro. È obbligatoria: senza, non liberano l'ultimo 20%.
- Saltare il test OLS (Online Linguistic Support) iniziale e finale. È gratuito e obbligatorio per le mobilità >14 giorni.
Se per qualche motivo interrompi la mobilità prima dei 2 mesi minimi, devi restituire per intero il contributo ricevuto. Tra i 2 mesi e la durata pattuita, si applica un riproporzionamento. Le uniche eccezioni sono i casi di forza maggiore documentati (malattia grave, problema familiare serio).
Compatibilità con altre borse e con il lavoro
- Cofinanziamento MUR/ISEE: compatibile, anzi si integra.
- Borse regionali DSU: compatibili.
- Borsa del tuo ateneo: compatibile salvo clausola esplicita.
- Lavoro retribuito a destinazione: consentito nella maggior parte dei paesi UE senza burocrazia aggiuntiva — sei cittadino UE, quindi né visto né permesso. La borsa INDIRE non si riduce per i tuoi redditi personali.
- Borse di eccellenza (fondazioni private, Erasmus Mundus Joint Masters): in molti casi incompatibili con il contributo INDIRE. Leggi il bando.
Se non rientri nelle fasce ISEE agevolate, conviene l'Erasmus?
Domanda legittima. Il contributo INDIRE di base senza integrazioni copre una parte dell'alloggio, non tutte le spese. Per una città del Gruppo 2 (Spagna, Portogallo, Grecia), 300 €/mese coprono tra il 40% e il 60% dell'affitto. Il resto esce dai risparmi, dall'aiuto familiare o dal lavoro a destinazione.
La borsa è pensata come incentivo, non come sostentamento. Se non hai risparmi né una rete familiare di supporto e non rientri nelle fasce ISEE agevolate, le destinazioni del Gruppo 3 (Polonia, Repubblica Ceca, Romania, Croazia) rendono i conti molto più sostenibili — il basso costo della vita si combina bene con il contributo.
Vuoi quadrare tutto il resto prima di partire? Dai un'occhiata alla checklist pre-partenza, alla burocrazia a destinazione e alle differenze tra Erasmus ed Erasmus Mundus. Per qualsiasi dubbio specifico sulla tua situazione, l'ufficio internazionale del tuo ateneo è la fonte corretta — non i social.