Documentato da Público ed eco.sapo.pt (novembre 2024): il 48% degli studenti fuori sede a Lisbona e Porto non ha un contratto d'affitto formale, e il 51% non riceve ricevute d'affitto. Le "luvas" — termine portoghese per il pagamento d'ingresso informale al di fuori del contratto — sono illegali secondo l'Artigo 1078.º del Código Civil portoghese ma molto diffuse nel mercato informale di Mouraria, Alfama e nelle zone vicine all'ISCTE.
Il proprietario offre un canone mensile più basso in cambio di un pagamento unico in contanti di 500-2.000 € alla firma, senza contratto formale né ricevute. Lo studente perde ogni protezione legale: non può reclamare la cauzione, può essere sfrattato senza preavviso e non può dimostrare il domicilio per ottenere il NIF, iscriversi al centro de saúde né ottenere il Certificato di registrazione di cittadino UE (Certificado de Registo de Cidadão da UE).
Particolarmente rilevante per gli studenti: senza contratto formale, l'università di origine può contestare le spese di alloggio nella liquidazione della borsa di studio.