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Guida Erasmus

La borsa Erasmus per chi parte dall’Italia: tutti gli importi, livello per livello

Il contributo Erasmus+ è solo il primo pezzo. Sopra ci vanno l’integrazione della tua università (a fasce ISEE) e, se sei borsista, quella della tua regione. Qui trovi quanto vale ciascuno, chi lo paga, quando arriva e dove si chiede — verificato bando per bando.

livelli che si sommano
3
al mese di contributo INDIRE, per gruppo di paese
400 / 350 €
regioni e province autonome verificate
21
università statali verificate
61
Di Niki
Pubblicato il · Revisionato il

Quanto riceverai, con i tuoi dati

La borsa Erasmus somma fino a tre livelli — il contributo europeo, l’integrazione della tua università e quella della tua regione — e si incassano in parallelo. Scegli destinazione, mesi, università e regione (e inserisci l’ISEE, se lo conosci) per vedere il dettaglio voce per voce.

Calcola la tua borsa

Stima con gli importi del bando 2026-2027

6 mesi

Si calcola tra la tua università di partenza e quella di arrivo, quindi la fascia dipende da dove parti, non solo dal paese.

Serve per l’integrazione della tua università, che va a fasce ISEE. Senza, vedrai l’intervallo completo della tabella invece di una cifra.

Compaiono solo le 18 regioni e le 57 università con un’integrazione propria. Vedi tutte le regioni · Vedi tutte le università

Scegli il paese di destinazione per vedere la stima.

La borsa Erasmus non è un unico pagamento: è la somma di tre livelli indipendenti che dipendono dal paese di destinazione, dalla tua università e — se sei borsista — dalla tua regione. Puoi riceverli tutti insieme. Qui trovi quanto vale ciascuno, chi lo paga, quando arriva e dove si chiede, verificato bando per bando: le cifre che circolano («la borsa Erasmus sono 300 euro») descrivono solo il primo livello, e spesso quello dell’anno scorso.

I tre livelli della borsa Erasmus

Ogni borsa Erasmus vera è fatta, come minimo, di questi tre livelli. Sommali tutti prima di scartare una destinazione cara.

Livello 1

Europeo / INDIRE

Automatico

alla firma dell’accordo finanziario

Il contributo Erasmus+ KA131 che INDIRE fissa per tutta Italia: 400 €/mese verso i paesi del Gruppo 1, 350 €/mese verso i Gruppi 2 e 3, più il contributo di viaggio, l’integrazione per tirocinio e quella per minori opportunità. Automatico alla firma dell’accordo finanziario.

Vedi i contributi europei
Livello 2

La tua università (fondi MUR)

Per ISEE

tabella diversa in ogni università

Quasi tutte le università statali integrano il contributo UE con i fondi del Fondo Giovani del MUR, a fasce ISEE: la tabella ministeriale va da 400 €/mese sotto i 13.000 € a 0 sopra i 50.000 €, ma ogni università pubblica la propria, e alcuni aggiungono fondi propri.

Vedi le 61 università
Livello 3

La tua regione (DSU)

Solo borsisti

fino a 600 €/mese, regola nazionale

Se sei vincitore o idoneo di borsa di studio DSU, l’ente della tua regione integra la borsa per la mobilità internazionale: la regola nazionale è 600 €/mese fino a 10 mesi al netto del contributo UE, più il viaggio — ma ogni regione la applica a modo suo.

Vedi le 21 regioni

I contributi europei (INDIRE)

Statale

Finanziati dall’Unione Europea e gestiti dall’Agenzia Nazionale INDIRE con le Disposizioni nazionali 2026. Valgono per chiunque parta da un’università italiana, qualunque sia la regione o l’università.

Contributo Erasmus+ INDIRE (KA131, mobilità per studio)

Contributo individuale Erasmus+ KA131 — Disposizioni nazionali INDIRE 2026 (a.a. 2026/27)

Base — tutti gli Erasmus

Scadenza

Nessuna scadenza unica: ogni università pubblica il proprio bando Erasmus+ per studio, di norma tra novembre e febbraio per l’anno accademico successivo (Roma Tre e Firenze 2026/27: bando pubblicato a gennaio 2026). Il contributo si attiva alla firma dell’accordo finanziario, non con una domanda separata.

Dove richiederla

Automatica

Si concede automaticamente a chi vince un posto Erasmus+ nel bando della propria università e firma l’accordo finanziario. Non esiste una domanda di contributo a parte.

Importo

Gruppo 1 (costo della vita alto)
400 €/mese
Gruppi 2 e 3 (costo medio e basso)
350 €/mese

400 €/mese verso i paesi del Gruppo 1, 350 €/mese verso i Gruppi 2 e 3, per i giorni effettivi di mobilità

Importi FISSI per tutto il paese: li stabilisce INDIRE con l’Autorità Nazionale (la Commissione consente ai paesi del Gruppo 1, come l’Italia, solo due tariffe), non ogni università. Si calcolano sui giorni reali di soggiorno (mese commerciale di 30 giorni). Gruppo 1: Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, più Svizzera e Regno Unito (Regione 14). Gruppo 2: Cechia, Cipro, Estonia, Grecia, Lettonia, Malta, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna. Gruppo 3: Bulgaria, Croazia, Lituania, Macedonia del Nord, Polonia, Romania, Serbia, Turchia, Ungheria.

Requisiti

  • Essere selezionato dalla propria università nel bando Erasmus+ KA131 per studio (mobilità fisica di lunga durata: da 2 a 12 mesi per ciclo di studi, 24 nei corsi a ciclo unico)
  • Università in possesso della Erasmus Charter for Higher Education (ECHE)
  • Firmare l’accordo finanziario (contratto di mobilità) e il Learning Agreement prima della partenza
  • Caricare il certificato di arrivo/inizio mobilità: senza, l’università non attiva il pagamento
  • Rispettare i requisiti accademici del bando della propria università (iscrizione regolare, tasse pagate, CFU minimi al rientro)

Incompatibilità

  • Incompatibile con altre borse finanziate dall’Unione Europea per lo stesso periodo (es. Erasmus Mundus); compatibile con borse nazionali e regionali
  • Verso i Balcani occidentali (Albania, Bosnia, Montenegro, Kosovo — Regione 1) non esiste tariffa nazionale: solo la quota KA131 internazionale della singola università con i massimali comunitari
  • Se la mobilità effettiva dura meno di quella prevista nell’accordo, la differenza va restituita; sotto i 2 mesi minimi si restituisce tutto salvo forza maggiore documentata

Fonte: erasmusplus.it

Integrazione per studenti con minori opportunità

Integrazione del contributo individuale per partecipanti con minori opportunità (Erasmus+ 2026, inclusion top-up)

+250 €/mese

Scadenza

Segue il calendario del bando Erasmus+ della propria università: la condizione si dichiara alla candidatura o alla firma dell’accordo, e l’ISEE deve essere disponibile entro la scadenza fissata dall’università (Bologna: prima della partenza, con date pubblicate nella guida vincitori).

Dove richiederla

Richiedila qui

Ufficio Erasmus/Relazioni Internazionali della tua università

Importo

Mobilità di lunga durata
+250 €/mese
Mobilità breve 5-14 giorni
+100 € una tantum
Mobilità breve 15-30 giorni
+150 € una tantum

+250 €/mese sulla mobilità di lunga durata (2-12 mesi); 100 € o 150 € una tantum sulle mobilità brevi (5-14 e 15-30 giorni)

Si somma al contributo base e, nei tirocini di lunga durata, anche all’integrazione traineeship (totale 800 €/mese nel Gruppo 1, 750 nei Gruppi 2-3). Non si cumula tra categorie: una sola integrazione anche se rientri in più condizioni.

Requisiti

  • Svantaggio economico attestato dall’ISEE: le università usano il limite del diritto allo studio, 28.339,88 € per il 2026/27 (27.948,60 € nel 2025/26)
  • Oppure: disabilità o patologia certificata, contesto migratorio o rifugiati, figli minori a carico, studenti lavoratori, atleti professionisti, orfani di almeno un genitore, figli di vittime del terrorismo o della criminalità organizzata
  • Condizione attestabile e verificabile dall’università (anche con autocertificazione): l’università deve documentare la necessità del supporto
  • Richiesta in fase di candidatura o di accordo di mobilità, secondo la procedura della propria università (a Sapienza l’ISEE si acquisisce da Infostud; a Bologna va caricato entro le scadenze)

Incompatibilità

  • Una sola integrazione per persona, anche con più condizioni (economica + disabilità non si sommano)
  • In alcune università (es. Università della Basilicata) chi riceve il top-up per svantaggio economico è escluso dall’integrazione MUR; in altri (es. Sapienza) le due si cumulano: dipende dal bando della tua università
  • Il contributo ad hoc per esigenze gravi legate alla disabilità (rimborso costi reali, richiesto dall’università a INDIRE) non si cumula con questo top-up

Fonte: erasmusplus.it

Contributo di viaggio (fasce chilometriche)

Contributo di viaggio Erasmus+ — Guida al Programma 2026, Tabella A (dal 2026/27 per tutte le mobilità studenti)

Da 28 a 1.735 € una tantum

Scadenza

Non si chiede a parte: l’università lo calcola dall’accordo finanziario e lo paga a saldo, con le stesse scadenze della rata finale (certificato di soggiorno, EU Survey).

Dove richiederla

Automatica

Automatico per chi ha l’accordo finanziario 2026/27: la fascia la determina l’università. Se hai viaggiato green conserva i biglietti e presentali al rientro.

Importo

10-99 km
28 € (green 56 €)
100-499 km
211 € (green 285 €)
500-1.999 km
309 € (green 417 €)
2.000-2.999 km
395 € (green 535 €)
3.000-3.999 km
580 € (green 785 €)
4.000-7.999 km
1.188 €
8.000 km e oltre
1.735 €

Da 28 € (10-99 km) a 1.735 € (oltre 8.000 km) una tantum, in base alla distanza tra la tua università e quella ospitante; viaggio green maggiorato fino ai 4.000 km

Novità del 2026/27: fino al bando 2025 il contributo di viaggio spettava solo alle mobilità verso paesi terzi o con minori opportunità; ora lo ricevono tutti gli studenti KA131. La distanza si calcola con il Distance Calculator della Commissione tra le sedi delle due università, non tra le città di residenza. Il viaggio green (treno, autobus, car sharing per la maggior parte del tragitto) va documentato e dai 4.000 km non è più maggiorato.

Requisiti

  • Mobilità Erasmus+ KA131 effettivamente svolta (il contributo si eroga a saldo, dopo il rientro)
  • Distanza calcolata dall’università con lo strumento ufficiale della Commissione Europea
  • Per la maggiorazione green: giustificativi del viaggio senza aereo (biglietti del treno o dell’autobus) secondo le regole della propria università

Incompatibilità

  • Nessuna incompatibilità con le altre voci: si somma al contributo mensile e alle integrazioni
  • Non copre visti, assicurazioni sanitarie o spese di ingresso nel Regno Unito

Fonte: erasmusplus.it

Integrazione per tirocinio (Erasmus+ traineeship)

Integrazione del contributo individuale per mobilità per traineeship (KA131-SMT), Guida al Programma 2026

+150 €/mese

Scadenza

Dipende dal bando traineeship della propria università: molte università hanno 2-4 scadenze l’anno (es. Accademia di Belle Arti di Verona 2026/27: bando a maggio 2026; UniCamillus: riapertura a febbraio 2026).

Dove richiederla

Automatica

Si concede automaticamente a chi firma un accordo finanziario per tirocinio: l’integrazione è parte della tariffa mensile, non una domanda a parte.

Importo

Gruppo 1
550 €/mese
Gruppi 2 e 3
500 €/mese

+150 €/mese sul contributo base: 550 €/mese nel Gruppo 1 e 500 €/mese nei Gruppi 2 e 3 (800/750 con minori opportunità)

Vale per i tirocini di lunga durata (2-12 mesi), anche per neolaureati entro 12 mesi dalla laurea se selezionati prima di laurearsi. Nelle mobilità brevi per tirocinio chi ha minori opportunità riceve solo il top-up di inclusione, non questa integrazione.

Requisiti

  • Vincere un posto nel bando Erasmus+ traineeship della propria università (bandi spesso separati da quelli per studio, con più finestre di candidatura nell’anno)
  • Tirocinio presso un’impresa, un ente o un’università di un paese del programma, con Learning Agreement for Traineeships firmato dalle tre parti
  • Durata minima 2 mesi (60 giorni) in presenza
  • Neolaureati: candidatura presentata mentre si è ancora iscritti e tirocinio concluso entro 12 mesi dalla laurea

Incompatibilità

  • Stesse incompatibilità del contributo base (altre borse UE per lo stesso periodo)
  • I mesi di tirocinio consumano il tetto di 12 mesi Erasmus+ per ciclo di studi (24 nei corsi a ciclo unico), insieme a quelli per studio

Fonte: erasmusplus.it

Quando arrivano i soldi

Il calendario lo decide ogni università, ma lo schema si ripete: quasi tutto all’inizio, il resto contro i documenti che consegni al rientro. Le integrazioni regionali vanno per conto loro.

  1. Firma dell’accordo finanziario

    Prima di partire

    Non è un pagamento, ma è quello che li sblocca tutti: finché l’accordo (contratto di mobilità) non è firmato non c’è niente da trasferire. È anche il documento dove vedi la tua tariffa mensile reale e la durata finanziata.

    • Accordo finanziario
    • Learning Agreement
    • IBAN intestato o cointestato a te
  2. Primo bonifico

    80-100 %

    Prime settimane a destinazione

    Arriva dopo che carichi il certificato di arrivo. Bologna paga il 100 % del contributo UE in un’unica soluzione (con calendario fisso: certificato entro il 14 settembre, accredito il 30); Sapienza l’80 % entro 30 giorni dalla dichiarazione d’arrivo. Chi chiede l’integrazione MUR ne riceve spesso metà qui.

    • Certificato di arrivo caricato
    • Learning Agreement approvato
  3. Conguaglio finale

    saldo

    Al rientro

    Si paga contro i documenti di chiusura, ricalcolando la borsa sui giorni effettivi: se sei stato meno del previsto restituisci la differenza. Qui arrivano anche il contributo di viaggio e il saldo dell’integrazione MUR, che in molte università richiede un minimo di CFU riconosciuti.

    • Certificato di soggiorno (Certificate of stay)
    • Transcript of Records
    • EU Survey
  4. Integrazione DSU della regione

    Da 3 a 18 mesi dopo il rientro

    Va per conto suo. Alcuni enti anticipano una parte prima della partenza (Toscana: 900 €), altri pagano solo a fine mobilità e con tempi lunghi: contaci per l’anno dopo, non per pagare l’affitto durante l’Erasmus.

Se sono passate più di sei settimane dal caricamento del certificato di arrivo e non hai ricevuto nulla, scrivi all’ufficio Erasmus con il numero della tua candidatura: quasi sempre manca un documento, non il budget.

Requisiti per non perdere la borsa

Errori che costano soldi e sono evitabili:

  • Partire senza il Learning Agreement firmato dalle tre parti, o cambiarlo a destinazione senza far approvare le modifiche.
  • Non presentare l’ISEE in tempo: l’integrazione MUR della tua università si perde per intero se il valore non è disponibile alla scadenza del bando (a Bologna va caricato prima della partenza; a Sapienza si prende da Infostud).
  • Non raggiungere i CFU minimi richiesti per l’integrazione (Sapienza: 12 CFU riconosciuti; altre università una quota dei crediti previsti).
  • Consegnare un certificato di soggiorno con date sbagliate: la borsa si ricalcola sui giorni reali e la differenza va restituita.
  • Saltare l’EU Survey al rientro: senza, il saldo resta bloccato.
  • Essere iscritti oltre il primo anno fuori corso al momento della partenza: in quasi tutte le università esclude dall’integrazione MUR, anche con ISEE basso.

Se interrompi la mobilità prima dei 2 mesi minimi restituisci tutto il contributo, salvo forza maggiore documentata; tra i 2 mesi e la durata prevista si riproporziona.

Compatibilità con altre borse e con il lavoro

  • Borsa di studio DSU: compatibile, e anzi è la porta d’accesso all’integrazione regionale. Occhio: alcuni enti (ER.GO) ricalcolano la borsa come «in sede» se accetti l’integrazione per la mobilità.
  • Integrazione MUR + integrazione minori opportunità: dipende dall’università. A Sapienza si cumulano; all’Università della Basilicata chi riceve il top-up UE per svantaggio economico è escluso dall’integrazione MUR. Leggi il tuo bando.
  • Altre borse dell’Unione Europea (Erasmus Mundus, altri progetti UE) per lo stesso periodo: incompatibili con il contributo Erasmus+.
  • «Erasmus italiano» (mobilità nazionale del MUR, fino a 1.000 €/mese): è un altro programma, per scambi tra università italiane, e non si somma all’Erasmus+.
  • Lavoro retribuito a destinazione: consentito nella maggior parte dei paesi UE senza permessi aggiuntivi. Il contributo non si riduce per i tuoi redditi, ma i CFU minimi restano un obbligo.

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Domande frequenti

Quanto vale la borsa Erasmus nel 2026/27 per uno studente italiano?
Il contributo Erasmus+ fissato da INDIRE è di 400 €/mese verso i paesi del Gruppo 1 (Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Islanda, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, più Svizzera e Regno Unito) e di 350 €/mese verso i Gruppi 2 e 3 (tutti gli altri paesi del programma, Spagna e Portogallo compresi). Nei tirocini si aggiungono 150 €/mese; con minori opportunità altri 250 €/mese; e dal 2026/27 tutti ricevono il contributo di viaggio (da 28 a 1.735 € a seconda della distanza). Sopra ci vanno l’integrazione MUR della tua università, a fasce ISEE, e — se sei borsista — l’integrazione DSU della tua regione, fino a 600 €/mese al netto del contributo UE.
Che cos’è l’integrazione MUR e chi la riceve?
È la quota del Fondo per il sostegno dei giovani che il Ministero assegna alle università per integrare le borse Erasmus+ in base all’ISEE (D.M. 1047/2017). La tabella ministeriale di riferimento va da 400 €/mese con ISEE fino a 13.000 € a 150 €/mese tra 40.000 e 50.000 €, e a 0 oltre i 50.000; ma ogni università la adatta: Sapienza paga da 500 a 200 €/mese e non esclude nessuno, Bologna applica la tabella ministeriale, Milano Statale la decide ogni anno in Consiglio di Amministrazione. Serve presentare l’ISEE per il diritto allo studio nei tempi del bando e, di norma, non essere oltre il primo anno fuori corso.
Sono borsista DSU: cosa mi dà in più la regione?
La regola nazionale (D.M. 1320/2021) dice che chi è vincitore o idoneo di borsa di studio ha diritto, una volta per ciclo di studi, a un’integrazione di 600 €/mese fino a 10 mesi di mobilità, al netto della borsa concessa dall’Unione Europea, più il rimborso del viaggio (100 € in Europa, 500 € fuori). Ogni ente la applica a modo suo: ER.GO in Emilia-Romagna deduce anche l’integrazione MUR dell’università, la Toscana paga 600 € forfettari e anticipa 900 € prima della partenza, il Lazio arriva al massimo a 510 €, la Puglia a 130 €/mese. La scheda della tua regione ha la regola esatta e le scadenze.
Esiste un «bonus Erasmus»?
No, non come misura a sé: «bonus Erasmus» è il nome con cui alcuni siti chiamano la somma del contributo Erasmus+ e dell’integrazione MUR. I soldi veri sono quelli descritti in questa guida, e li eroga la tua università con fondi europei e ministeriali, più l’eventuale integrazione dell’ente regionale per il diritto allo studio.
L’«Erasmus italiano» è la stessa cosa?
No. L’Erasmus italiano è il programma del MUR per la mobilità tra università italiane (D.M. 397/2025): borse fino a 1.000 €/mese per 3-6 mesi in un’altra università del paese, con ISEE fino a 50.000 €, solo dove la tua università ha firmato convenzioni. Non riguarda l’estero e non si cumula con l’Erasmus+ nello stesso periodo.
Ho l’ISEE alto: mi conviene comunque partire?
Con un ISEE sopra i 50.000 € nella maggior parte delle università ricevi solo il contributo europeo: 400 o 350 €/mese, che coprono una parte dell’affitto, non tutto. È un incentivo, non un mantenimento. Se non hai risparmi o aiuto familiare, le destinazioni dei Gruppi 2 e 3 (Polonia, Cechia, Portogallo, Grecia, Spagna fuori dalle grandi città) fanno quadrare i conti molto meglio: costo della vita basso e stessi 350 €/mese.
Vado in Svizzera: ricevo la borsa Erasmus?
Dipende da come la finanzia la tua università. Per INDIRE la Svizzera è un paese del Gruppo 1 (Regione 14), quindi Bologna, Sapienza e Milano Statale pagano i 400 €/mese con fondi KA131; altre università lasciano che sia l’università svizzera ospitante a erogare una borsa SEMP (Swiss-European Mobility Programme). Le due vie non si cumulano: chiedi al tuo Ufficio Relazioni Internazionali quale usa.
Quando arrivano i soldi?
Il contributo europeo arriva dopo il caricamento del certificato di arrivo: a Bologna il 100 % in un’unica soluzione con date fisse (nessun pagamento a gennaio), a Sapienza l’80 % entro 30 giorni e il saldo al rientro. L’integrazione MUR spesso va metà all’inizio e metà a fine mobilità, dopo la verifica dei CFU. Le integrazioni regionali sono le più lente: salvo gli enti che anticipano, si incassano mesi dopo il rientro.